Artista dei ritagli (di tempo)

Il lavoro nell’azienda tipografico- editoriale di famiglia lo assorbe in maniera pressante, spingendo l’attività creativa e artistica nei ritagli di tempo. A periodi di accesa sperimentazione seguono lunghe fasi di stasi. 

Nei ritagli del tempo di lavoro ama girovagare tra tela, carta, legno di recupero, ceramica, incisione, oggetti di arredo...

 

“Mi piace accostare materiali diversi e cucirli, spinto dall’idea di creare relazioni e legami tra le cose e tra le cose e chi guarda: una sorta di ready made tra spiagge, cantieri, strada e studio”.

 

Le tecniche espressive attingono alle sue molteplici passioni: la fotografia, il design, l'architettura, la grafica è...tutto quello che ha a che fare con l'arte contemporanea.

 

Nel 2003, insieme al fratello dà vita ad “Arte in Fabrica”, uno spazio espositivo da subito punto di riferimento importante per le istituzioni culturali e per gli artisti della città. 

 

Il rapporto di lavoro che si stabilisce tra gli artisti si trasforma talora in amicizia e alimenta e concorre a “esplicitare” la sua pulsione a creare opere e oggetti d’arte, che accompagna con titoli e frasi evocative e immaginifiche.

Fiorenzo Ferreri nasce nel 1965 a Foggia.

Fin da ragazzo coltiva, da autodidatta, una forte passione per l'arte. 

Si definisce “artista a tempo perso e per piacere".

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Fiorenzo Ferreri: la leggerezza e il sogno

 

Fiorenzo Ferreri artista possiede più chiavi per arricchire il repertorio della propria creatività. Altrettante per mostrarlo agli altri. In questo caso la esercita attraverso “operine”, che sono tali, non perché “minori”, ma per la leggerezza del tratto e della composizione. Le dimensioni minimali del supporto sembrano dilatarsi per la discrezione con la quale disegno, storie e colori - anche accesi - le occupano.

Sono “storie” accomunate dalla cifra lieve e familiare di fiabe raccontate da adulti a bambini... e viceversa.

Il fantastico e il poetico sprigionano, di tanto in tanto, rivoli esili di umorismo e di inquietudine: come in ogni fiaba che si rispetti. Un mix di ingredienti - che comprende anche i titoli - tiene desta la curiosità, l’attenzione e l’emotività di chi osserva, dirottandole dalla banalità del quotidiano: per seguire il “Gabbiano di Victoria”, “Il pulitore di stelle”, “L’aquilone rosso”; o salire “La scala dei sogni" e i "Cuori smarriti”, per perdersi nel mistero di un “Improbabile titolo”. 

 

Guido Pensato, Gennaio 2019

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